Sabato, 21 Settembre 2019 CercaCerca  
Le attività
  1. Ricerca bibliografica.
  2. Caratterizzazione delle acque da trattare.
    2.1 Individuazione delle variabili fondamentali: temperatura, presenza di proteine, soda, sali, zuccheri;
    2.2 Prelievo dei campioni;
    2.3 Trattamento e analisi dei campioni.
  3. Definizione di un protocollo scientifico di trattamento che determini i parametri operativi di costruzione e funzionamento del prototipo.
  4. Realizzazione di un prototipo.
  5. Trattamento delle acque reflue: in questa fase verranno inserite nel prototipo le acque reflue “tipo” identificate al punto 2.1 per verificare l’efficacia del prototipo. I test saranno svolti presso le Aziende fornitrici delle acque reflue.
  6. Analisi delle acque trattate: in questa fase verranno prelevati dei campioni di acque trattate che verranno analizzati per verificare come sono mutate le variabili fondamentali. Durante questa attività verranno definite eventuali modifiche al prototipo. Saranno, inoltre, individuate le acque reflue su cui sarà possibile effettuare il trattamento e quelle per cui tale trattamento non sarà possibile per ragioni tecniche o di ritorno dell’investimento da parte delle imprese.
  7. Utilizzo delle acque trattate per l’irrigazione e per trattamenti fitosanitari. 
    7.1 Definizione del protocollo di irrigazione e di trattamento fitosanitario e nematocida;
    7.2 Trasferimento del prototipo presso l’Azienda agricola campione e suo impiego per irrigare le culture con valutazione dei risultati di crescita delle culture e di resa delle stesse e degli effetti foto sanitari e nematocidi;
    7.3 Verifiche sull’insorgenza di eventuali patologie/anomalie sulla crescita dei cereali;
    7.4 Verifica, in condizioni controllate, dell’efficacia nematocida e/o nematostatica dei reflui agro-industriali oggetto di studio;
    7.5 Eventuali modifiche al protocollo di irrigazione.
  8. Elaborazione dei risultati: rilevamento e confronto dei dati analitici prima e dopo l’implementazione dei protocolli sperimentali distinguendo le caratteristiche distintive delle diverse tipologie di reflui. Sarà, inoltre, verificata la conformità agli standard prescritti dalla normativa vigente. I dati fitosanitati e nematologici, in particolare, saranno sottoposti ad analisi della varianza (ANOVA) e le medie confrontate col Duncan’s Multiple Range Test.
  9. Piano di comunicazione e diffusione dei risultati.
  10. Gestione e monitoraggio del progetto.